SULLA VIA DI DAMASCO
L'Inizio di una nuova vita
M.A.C.S. Museo d’Arte e Cultura Sacra
Basilica di S. Defendente
Romano di Lombardia
27 febbraio - 22 marzo 2009
In occasione dell’Anno Paolino, indetto da Benedetto XVI per celebrare i duemila anni
dalla nascita di san Paolo, il Servizio nazionale per il progetto culturale della Chiesa
Italiana e Itaca, società editrice e di promozione culturale, hanno promosso una mostra
didattica itinerante dal titolo Sulla via di Damasco.
L’inizio di una vita nuova.
La mostra è suddivisa in due sezioni.
La prima illustra i luoghi della vita di san Paolo, da
Gerusalemme, dove partecipa alla lapidazione di santo Stefano, a Roma, dove subirà il
martirio.
Attraverso un ricco e originale repertorio fotografico tratto dall’archivio
fotografico dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, si documentano
tempi e luoghi della sua vita.
La seconda sezione si incentra sull’esperienza umana di Paolo, sulla sua nuova identità e
coscienza, frutto dell’incontro con Cristo.
Attraverso i testi tratti dalle lettere paoline e la
rappresentazione che di lui hanno dato grandi artisti quali Annibale Carracci, Raffaello, El
Greco, Velasquez, Rembrandt, Domenichino, Guido Reni, Batoni, o gli anonimi mosaicisti
che gli hanno dedicato un ciclo nel Duomo di Monreale, il visitatore è portato dentro la
sua straordinaria vicenda umana e la profondità del suo insegnamento.
Emerge così la statura di una delle personalità che più hanno segnato e dato forma alla
civiltà occidentale.
In lui il dramma dell’esistenza ha trovato una singolare consapevolezza, espressa nelle
sue Lettere, e un appassionato testimone, fino al martirio, della verità incontrata, in
nome della quale era cordialmente aperto all’incontro e al dialogo con tutti, dall’umile
carceriere di Filippi fino al potente primo ministro della corte imperiale e capo dello
stoicismo romano, Seneca.
L’epilogo della mostra sottolinea il singolare rapporto tra Pietro e Paolo che appaiono
come gli iniziatori di una nuova città, nella quale si concretizza «un modo nuovo e
autentico di essere fratelli, reso possibile dal Vangelo di Cristo» (Benedetto XVI).
Conoscere e confrontarsi con il suo insegnamento e la sua testimonianza consente di
affrontare i temi più profondi della vita personale e sociale.
San Paolo, infatti, nel dialogo
e nel confronto con la cultura giudaica ed ellenistica, ha mostrato la novità del
cristianesimo e delineato una forma nuova nei rapporti tra gli uomini in cui le divisioni
tra giudei e greci, tra schiavi e liberi, tra uomo e donna sono superate all’origine dalla
comune appartenenza a Cristo.
In tal modo egli, annunciando Cristo come colui che ha
abbattuto il muro di separazione tra Ebrei e pagani, «vincendo l’inimicizia», indicava la
strada della fraternità e della pace tra i popoli.
In tempi di multiculturalismo, la sua capacità di incontro e di dialogo con tutti, a partire
dal fondo di verità che sapeva riconoscere e valorizzare in ciascuno, costituisce un
esempio di grande attualità.
La mostra, ideata e coordinata da Eugenio Dal Pane, direttore editoriale di Itaca, è stata
curata dal biblista P. Giorgio M. Vigna, ofm, in collaborazione con lo Studium Biblicum
Franciscanum di Gerusalemme; da don Gianluca Attanasio, FSCB, e don Jonah Lynch,
FSCB, in collaborazione con la Fraternità Sacerdotale dei Missionari di san Carlo
Borromeo; da Sandro Chierici, storico dell’arte, per la ricerca iconografica.
Per il suo elevato valore culturale la mostra ha ottenuto il patrocinio della Custodia di
Terra Santa e della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura - Anno Paolino.
|