M.A.C.S. Museo d’Arte e Cultura Sacra: I CRITERI ESPOSITIVI |
Le collezioni e i reperti sono esposti nelle sale seguendo per lo più un ordinamento cronologico che prende le mosse dalle origini di Romano di Lombardia, prosegue con opere rinascimentali, barocche,
dell’800 e del ‘900, fino a giungere ad esempi di arte sacra contemporanea.
Le raccolte, costituite da arredi sacri, oggetti processionali, terrecotte, sculture lapidee e lignee, mobili, dipinti, oreficerie ma anche da documenti d’archivio, nella quasi totalità, fanno parte del patrimonio locale e sono collocate nel “contenitore museo” in modo da dialogare armonicamente con gli elementi strutturali architettonici e decorativi dei secoli XV e XVI.
Sarà così godibile il ricco patrimonio artistico e devozionale che esprime in modo concreto ed accessibile la ricchezza della cultura locale e non, ed inoltre rende testimonianza alle persone romanesi che, con rara dedizione e molta fatica, hanno saputo dar vita e custodire un notevole patrimonio d’arte e cultura sacra.
Il M.A.C.S. vuole quindi proporsi come polo culturale proiettato verso nuove esperienze volte a far comprendere ed apprezzare i segni del Sacro all’interno delle opere d’arte e nella realtà che ci circonda, rivalutando la funzione simbolica e divulgativa dell’arte sacra. Nel contempo, con le mostre e con gli eventi correlati, il Museo prevede di crescere e di arricchirsi testimoniando così della novità e della vivacità di cui anche l’arte è portatrice.
Si indicano per riassunto gli oggetti esposti per ogni singola Sala del Museo, intitolata ad artisti romanesi di nascita o di adozione. |
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SALA 1- GIACOMO GUIZZARDI
Realizzata con il contributo di:
FONDAZIONE BANCA POPOLARE DI BERGAMO
All’ingresso della prima sala è visibile lo stemma in pietra di Romano, che è stato recuperato dalla chiesa della Madonna della Fontana.
È poi presente una parte della preziosa donazione di ben 103 pezzi di statue casalinghe sotto campane di vetro, dette comunemente “conocchie” e “scarabattole”, che proteggono Gesù, piccole Madonne e figure di Santi fatti di cera, tessuto ricamato, carta, legno scolpito e dipinto, vetro, terracotta, in cui abiti e ornamenti rispettano in miniatura ma con fedeltà le caratteristiche delle statue a grandezza naturale.
Le immagini sono state raccolte in diversi anni, da Giacomo Dodesini, appassionato e competente collezionista di testimonianze artistiche di gusto popolare, membro della Delegazione di Lecco del F.A.I., che definisce l’insieme “Una collezione di antichi valori sacrali”. |
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sala1 - Giacomo Guizzardi |
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SALA 2- GIACOMO GALBIATI ORIGINI E ARCHEOLOGIA
Realizzata con il contributo di:
CREDITO VALTELLINESE
Qui sono esposti pietre e terrecotte, rinvenute nel territorio romanese, risalenti all’epoca preistorica sino a giungere al medioevo.
Macina, Suspensura, Frammento di vaschetta, ad uso domestico, per la raccolta delle granaglie (di epoca romana); Catino di terracotta ingobbiata, dipinta, verniciata, Métope a cassettone, Tubulo, Cornicione marcapiano (seconda metà XII – XV sec.).
Nella Sala si trovano anche quattro frammenti di arco d’età romana, realizzati in marmo di Botticino, lasciati in deposito dal Comune di Romano di Lombardia.
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SALA 3- ADAMO BIGLIOLI
Tra le altre opere si segnalano: Mostra di Tabernacolo, in pietra arenaria scolpita, Crocifisso in legno scolpito (da poco restaurato), Pace argentata, a niello, realizzata per la comunità parrocchiale romanese (secolo XV); Ostensorio ambrosiano, Croce astile, Battistero, Piatto elemosiniere, Capitelli (secolo XVI).
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SALA 4- GIUSEPPE GIORGI XVII e XVIII secolo
Sono in visione oreficerie e statue lignee. Tra queste: “Madonne vestite”, Reliquiari a busto di San Feliciano e San Romano, Urna in ottone cesellato, inciso, sbalzato con parti a fusione con reliquie di S. Maddalena, Calici, Paci, Pissidi, Statua della Maddalena in legno scolpito, dipinto e dorato, Paliotto in seta.
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SALA 5- GIROLAMO DI ROMANO detto il Romanino Pinacoteca XVI e XVII secolo
Donata da:
FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LOMBARDIA
Sono esposti dipinti su tela: a tempera di V. Civerchio e di G. Colleoni (?); a olio, tra le altre, opere di U. Gatti detto il Sojaro, G. Barbelli, e due opere lasciate in comodato dal CREBERG: una di G. Baglione, l’altra di V. Castello. Nella Sala è in mostra anche un Paliotto in legno della Madonna del S. Rosario.
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sala5 - Girolamo Di Romano |
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SALA 6- G. BATTISTA CANIANA Pinacoteca XVII – XVIII Secolo
Realizzata con il contributo di:
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CALCIO E DI COVO
Tra i diversi quadri si possono ammirare un’opera di C. Ceresa, due capolavori di P. Ricchi, una tela di M. Picenardi e una di V. Angelo Orelli, un ex-voto di F. Comerio, e il modelletto della Disputa di Gesù tra i Dottori del Tempio di A. Pozzo (opera realizzata in grande dallo stesso autore per la Basilica di S. Defendente), lasciato in deposito dalla BCC di Calcio e di Covo. Da non perdere una Cartagloria, opera del romanese G.B Caniana.
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SALA 7- GIACOMO RUBINI ICONE
Realizzata con il contributo di:
FONDAZIONE BANCA POPOLARE DI BERGAMO
Questa Sala da poco allestita, propone un percorso artistico - spirituale composto da più di trenta pregevoli icone russe, dal XVII al XIX secolo che, nei primi mesi del 2009, sono state lasciate in comodato da privati a ricordo di Vittoria e Antonio Borelli.
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SALA 8- RINALDO PIGOLA Il Sacro Contemporaneo
Realizzata con il contributo di:
FONDAZIONE CREDITO BERGAMASCO
Il Museo d’Arte e Cultura Sacra promuove mostre ed iniziative anche per la ricerca e la riscoperta del sacro contemporaneo. Per questo la Sala comprende parte della collezione dell’artista romanese Rinaldo Pigola, tra i più noti pittori di arte contemporanea. Attraverso centodieci opere tra dipinti, disegni e schizzi s’individua l’affascinante percorso religioso dell’artista, dagli anni ’40 alla sua morte, avvenuta nel 1999.
Alla raccolta Pigola si sono aggiunte altre importanti donazioni tra le quali una scultura di G. Remuzzi, un dipinto di G.B. Galizzi e un quadro di autore russo di fine ottocento; sono esposte anche due opere rispettivamente di T. Longaretti e M. Marra donate dagli stessi autori:.
Nella Sala sono in mostra anche alcuni oggetti liturgici, dal XVII al XIX secolo, quali calici, carteglorie, croci, oreficerie, piatti da parata e da elemosina, reliquiari, secchielli, servizi per abluzione e per incensazione. Da notare il calice donato alla Parrocchia nel 1850, dal grande tenore romanese G.B Rubini.
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SALA 9- MONS. MATTEO ALBERTI
Realizzata con il contributo di:
FONDAZIONE BANCA POPOLARE DI BERGAMO
In questo spazio seicentesco, di cento metri quadri, già Oratorio della Congregazione del SS. Sacramento, adiacente alla Basilica di S. Defendente, con entrata da piazza Fiume, vengono ospitate esposizioni temporanee e si tengono i Corsi di formazione culturale organizzati dal M.A.C.S. |
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sala9 - Mons. Matteo Alberti |
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SALA 10- SALA CONFERENZE
Inserita nel percorso museale, la Sala consente di leggere la storicità degli ambienti, secoli XV e XVI, grazie al sapiente recupero che ha evidenziato le strutture architettoniche originali, l’intonaco tardo-medievale e un significativo lacerto di una Madonna in trono ad affresco di epoca tardo quattrocentesca. In esposizione si trova la tela raffigurante L’apparizione di S. Defendente, attribuita a F. Simonini. |
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