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metterza - titolo e riferimenti |
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L’edificio che ospita il Museo è ubicato in pieno centro storico, precisamente in vicolo Chiuso che si dirama dalla centralissima via Bartolomeo Colleoni, all’interno delle mura medievali. Gli stabili di questa zona anticamente a vocazione commerciale, con strade adiacenti totalmente porticate a servizio dei tre mercati settimanali, appartenevano a ricche e nobili famiglie: i Suardi, gli Agazi, i Calusco.
In particolare, almeno tre corti interne con relativi edifici, probabilmente fra loro collegate da passaggi interni, erano di proprietà della famiglia Agazi che teneva fiorenti commerci con Venezia e l’Oriente. L’immobile del Museo, parte integrante della proprietà di questa famiglia, era ed è ancora formato da due lotti fra loro separati, uno affacciato al vicolo Chiuso e l’altro, adibito ad usi accessori, interno alla corte,architettonicamente più interessante, d’impostazione rinascimentale, con presenze decorative interne ad affresco. Si entra nel Museo attraverso un portico e, dopo aver superato biglietteria e book shop, ci si ritrova in una piccola corte, sobria ma elegante, che ben introduce alla raccolta museale nelle sale destinate ad esposizione permanente e temporanea, all’ufficio di direzione del Museo e al deposito. Sono inoltre presenti una sala conferenze e alcuni ambienti utilizzati per lo svolgimento dei laboratori didattici, rivolti agli studenti di tutte le fasce d’età, dalla scuola d’infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Le collezioni ed i reperti sono esposti nelle sale seguendo un criterio temporale che prende le mosse dalle origini di Romano, prosegue con opere rinascimentali, barocche e ottocentesche fino a giungere ad esempi di arte sacra contemporanea attraverso terrecotte, sculture lapidee e lignee, dipinti, oreficerie e arredi che fanno parte del patrimonio locale. All’interno del Museo sono degne di nota alcune decine di “Paci” che fanno da contorno alla “Pace” a niello, della seconda metà del Quattrocento, mentre nel cospicuo numero di oggetti di oreficeria un posto particolare va riservato all’Ostensorio Ambrosiano cinquecentesco. Museo ospita inoltre una qualificata quadreria ed un numero considerevole di reliquiari dal 1600 ad oggi. I responsabili del Museo d’Arte e Cultura Sacra mirano a far sì che tutto questo, indicato con il termine “Museo”, diventi spazio aperto e dinamico, punto vivo d’incrocio tra l’aspetto culturale-artistico (valorizzazione, restauro, acquisizione, studio degli oggetti d’arte) e quello religioso-catechetico. Oltre a questa sede principale, il Museo è formato anche da altre sedi distaccate, attigue alla sede stessa: una sala espositiva ubicata al piano terreno dei quattrocenteschi Portici della Misericordia, in via Colleoni; due sale espositive, già sedi rispettivamente delle Confraternite del SS. Sacramento e del S. Rosario, adiacenti alla sagrestia della Chiesa Prepositurale. L’insieme del grande complesso ecclesias-tico della comunità parrocchiale costituisce di per sé museo, con le sue architetture, gli apparati decorativi e le importanti opere d’arte ivi conservate.
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